Per raggiungere il piccolo paese di Cimolais si può partire dalla Val Belluna o risalire l’incastonata Val Cellina.

Dal bellunese, l’autostrada A4 vi porterà da Venezia all’uscita di Longarone, raggiunto il paese omonimo, si lascia il centro sulla sinistra e si prosegue attraverso il ponte su fiume Piave (Sacro alla Patria) risalendo i tornanti che portano alla tristemente famosa Diga del Vajont e poi ai paesini di Casso ed Erto (dove vive l’amico Mauro Corona). Si sale poi brevemente al Passo di Sant’Osvaldo e scalinando in breve si scende a Cimolais. Alla sinistra indicazioni per la Val Cimoliana ed il Rifugio Pordenone. Da Longarone 20 km.

Per chi sale dal Pordenonese, arrivata ai paesi di Maniago e di Montereale Valcellina, un ambiente spettacolare vi accompagnerà in salita verso il paese di Barcis con il lago omonimo e poi a Claut (che rimane sulla destra) ed a Cimolais, da dove a destra troverete le indicazioni per la Val Cimoliana. Da Montereale Valcellina 30 km.

Il territorio di Cimolais rientra nel Parco delle Dolomiti Friulane, inserito nel più ampio contesto delle Dolomiti, facente parte del Patrimonio Naturale dell’Unesco.

Sopra il suo abitato si estende un percorso breve e con poco dislivello adatto a chi vuole godersi un itinerario piacevole e rilassante senza rinunciare alla bellezza del panorama.

Il rifugio Pordenone sorge su un costone boscato nella alta Val Cimoliana alla confluenza di questa con la Val Meluzzo. Rappresenta il punto ideale di partenza per le escursioni o le traversate in questa zona del Parco Regionale delle Dolomiti Friulane.

In auto si attraversa Cimolais in direzione nord sino al suo termine, qui una stretta stradina asfaltata dopo 5 km porta all’ingresso del Parco dove si attraversa il ponte sul Compol e si trovano i parcheggi e la casetta per il  pagamento del  pedaggio per entrare in valle in auto.

Ad oggi le tariffe che vengono riscosse nei fine settimana e durante il mese di agosto sono le seguenti: Autovetture € 6,00, Motocicli € 2,00, furgoni, caravan e roulotte € 12,00

Si percorre la strada che, arriva ad una costruzione sulla destra ed  in ambiente boscoso ci si addentra nella valle, circondati da un contorno di cime montuose che rendono l’ambiente spettacolare e selvaggio.

Il ponte Scandoler ci porta sul lato destro della valle arrivando, dopo una breve salita, ad un punto in cui la valle si restringe tra due alte pareti rocciose (Ponte Gotte).

Subito dopo, una breve salita porta ad attraversare il Ponte Confoz, con bel panorama sul fondo valle. Si continua sul lato sinistro, prima su bosco e poi su terreno aperto, sino ad uno slargo con parcheggi (Pian Fontana) quarto. Avanti ancora sotto il bosco sino ad arrivare all’ampio slargo ghiaioso con guado di località Pian Pagnon.

Si attraversa il ghiaione che costituisce il letto del torrente Cimoliana, portandosi sul lato sinistro (destro orografico) della valle, si contornano i prati di Malga Pian Pagnon.

Oltre questa, sulla sinistra si apre la Valle di San Lorenzo in fondo alla quale troneggiano le cime di Cadin degli Elmi e Cadin di Vedorcia. Si prosegue sino a raggiungere la base del ghiaione che scende dalla Val Montanaia. Qui si prende a sinistra la carrareccia che risale la parte iniziale del ghiaione (segnavia per Rifugio Pordenone) da dove si possono ammirare verso Est (destra) il Monte Ferrara, le Cime Postegae, le Cime di Brica,  il Campanile Gambet. A sinistra vediamo le guglie delle Cime delle Corde, la svettante Punta Pia e la Cima Toro,  la Cima Meluzzo e  la Cima Stalla. L’ambiente è grandioso.

Arrivati ad una spianata del ghiaione che serve da parcheggio, si continua su sentiero che porta in breve al Rifugio Pordenone.

Nei fine settimana ed in Agosto il parcheggio superiore più vicino al Rifugio può essere pieno. Vi invitiamo a non parcheggiare in modo selvaggio, i parcheggi più bassi sono comodi e ben delimitati. Fare qualche metro in più a piedi vi permetterà di gustare meglio queste splendide zone e di digerire i nostri lauti pranzi/cene.